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Vedriano

Borgata situata in bella posizione, in corrispondenza del versante destro della vallata del torrente Tassobbio L'abitato, di chiara origine medievale, è contraddistinto da una lunga schiera di fabbricati che si snodano a lato della carrozzabile diretta nel fondovalle; le lunghe murature in pietra che s'innalzano a lato della rotabile, mostrano segni evidenti delle continue ricostruzioni e sovrapposizioni avvenute nel corso dei secoli: portali tamponati d'origine tardo-medievale s'intrecciano a finestrelle rinascimentali, mentre archi ottocenteschi segnano l'ingresso di vetuste dimore rurali.
Nell'estremità superiore del paese, a breve distanza dalla chiesa parrocchiale, s'innalza una pregevole casa a torre tardo-medievale, che si affaccia su uno spazioso cortile che, anticamente, era probabilmente cintato da un'alta cortina muraria. Notevole, è anche la suggestiva ambientazione architettonica che contraddistingue l'ingresso superiore dell'abitato.
La locale chiesa parrocchiale, dedicata a San Salvatore, è d'antica origine; essa, infatti, compare nell'elenco delle "cappelle" che nel 1230 dipendevano dalla pieve di Bazzano L'attuale fabbricato religioso è stato notevolmente ristrutturato; la struttura architettonica di facciata è inquadrabile nella seconda metà del XIX secolo.

Chiesa di S. Salvatore
La chiesa dedicata a San Salvatore, era una antica cappella della Pieve di Bazzano.
Promossa a chiesa parrocchiale, rimane sotto la giurisdizione ecclesiastica della diocesi di Parma fino al 1853.
Nel 1691 è soggetta al vicariato di Scurano.
La chiesa passa poi sotto la diocesi di Reggio Emilia come chiesa libera, cioè direttamente soggetta al Vescovo, ma, dopo pochi anni, viene aggregata al vicariato di Ciano.
Nella parrocchia, intorno al 1620, operano due Confraternite, quella del Santissimo Sacramento e quella della Madonna del Rosario.
La canonica era costruita ai limiti di un terreno che agli inizi del '800 incomincia a smottare.
Il consolidamento della canonica ha un iter molto travagliato e i lavori non iniziano prima del 1841.
L'attuale chiesa di Vedriano ha una sola navata rettangolare, in volto, con tre altari.
Il maggiore è dedicato a San Salvatore, la cui festa si celebra il 6 agosto, giorno della Trasfigurazione.
L'altare di sinistra è dedicato alla Beata Vergine del Rosario.
Presenta una semplice struttura con campanile a monofore cuspidato ed è orientata in senso liturgico.
La cupola che sormonta il coro è dipinta da Walter Iotti.
A differenza di quassi tutte le altre chiese della zona che sono state riedificate nel '600-'700, poiché distrutte dalle frane,quella di Vedriano ha avuto una storia migliore che le ha permesso di rimanere situata sempre nello stesso luogo.
Ora, a causa del numero ridotto dei parrocchiani e della crisi delle vocazioni sacerdotali, la chiesa è stata abbinata alla vicina parrocchia di Borzano.


Ultimo aggiornamento: 02/12/08