immagine di Canossa

Selvapiana

La borgata di Selvapiana è situata sulla sommità di un piccolo dosso posto al limitare del vasto omonimo altopiano che si estende ad est del borgo, in vista di Rossena, Cerredolo e del Monte Tesa. In zona sono state ritrovate le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio del Comune di Canossa: si tratta di manufatti in pietra selciosa risalenti al Paleolitico. La particolare morfologia del luogo, assai adatto all'attività agricola, ha favorito l'insediamento umano anche nei millenni successivi, come ben attestano testimonianze dell'età del bronzo e del periodo romano, individuate negli arativi circostanti il paese. Quest'ultimo è costituito da un aggregato di numerosi edifici rurali, alcuni dei quali riconducibili al tipo edilizio della cosiddetta "casa rurale appenninica", riconoscibile per la presenza di una rampa coperta che introduce al piano di abitazione; a livello del suolo invece, sono localizzate le stalle ed i depositi di attezzi e prodotti agricoli.
È consigliabile raggiungere, nelle giornate terse, la sommità del piccolo colle sul quale sorge l'abitato: lo sguardo abbraccia un ampio tratto della vallata dell'Enza, perdendosi nella vasta Pianura Padana, delimitata verso nord dalla catena alpina.
A valle dell'abitato, nel versante dell'Enza, è situato il "Tempietto del Petrarca", raggiungibile seguendo una carrozzabile a fondo naturale che si distacca dalla provinciale diretta a Selvapiana. L'edificio è stato eretto nel 1839 per ricordare il soggiorno del grande poeta in queste terre.


Ultimo aggiornamento: 29/04/20