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La Riserva

   


RISERVA NATURALE RUPE DI CAMPOTRERA

   La Riserva è stata istituita dalla Regione Emilia-Romagna con Deliberazione del Consiglio Regionale del 13.10.1999. Ha una superficie di 27 ettari.

   Sulle prime colline reggiane la Rupe di Campotrera (m. 446 s.l.m.) è un massiccio affioramento ofiolitico, dalla caratteristica colorazione rossastra, che domina la valle del Rio Cerezzola, a breve distanza dalla torre di Rossenella e dalla Rocca di Rossena (sorte entrambe sul medesimo tipo di roccia). 
   La Riserva ha il suo ingresso principale in località Rossena, in prossimità della S. P. 54, non lontano dal Castello di Rossena e dalla Torre di Rossenella. È altresì previsto un altro punto di accesso dal Borgo di Cerezzola.

   Come tutte le ofioliti, la Rupe custodisce straordinarie testimonianze della sua remota storia geologica. Il rilievo è in prevalenza formato da lave basaltiche, eruttate dai vulcani dei fondio oceanici intorno a 170 mlioni di anni fa, con la tipica struttura a pillows ('cuscini') dovuta al rapido raffreddamento subacqueo del magma. Rari minerali, come la datolite, sono stati rinvenuti in vecchie cave abbandonate. Nelle aspre pareti rocciose, insieme a piante tipiche degli ambienti collinari, crescono specie botaniche peculiari, tra le quali il rarissimo citiso argenteo (Argyrolobium zanonii), di cui la Riserva è l'unica stazione regionale. Macchie di bosco e praterie movimentano la parte sommitale del monte, dove in primavera fioriscono varie orchidee. La Riserva inoltre ospita una buona varietà di uccelli, tra i quali spiccano succiacapre, averla piccola, ortolano e tottavilla (tutelati a livello europeo); nei punti più impervi delle pareti nidifica il gheppio.

   All'interno della Riserva sono percorribili tre sentieri: 1) il Sentiero Sommitale che sale alla cima della Rupe; 2) il Sentiero geologico del Rio Fornace che conduce in meno di due ore alla Cava piccola; 3) il Sentiero perimetrale che raggiunge la Cava della Boracciana.

   Punto di promozione della Riserva è la Torre di Rossenella, che di norma è aperta da Pasqua al 1° novembre la domenica ed i festivi dalle ore 15.00 alle ore 19.00 (con l'orario solare dalle ore 15.00 alle ore 18.00).

   Testo tratto da La natura protetta dell'Emilia-Romagna. I Parchi nazionali e regionali, le Riserve naturali e i Siti della Rete Natura 2000, [a cura di] Fondazione Villa Ghigi, Bologna, Compositori, [2008], p. 86.

   

   BIBLIOGRAFIA*

   Mario Ferrari, «Sulla datolite del Monte Campotrera (Reggio Emilia)», nota di M. F. presentata dal corrispondente C. Viola, in Reale Accademia Nazionale dei Lincei, vol. XXXIII, serie V, I sem., fasc. 11 (seduta del 30 maggio 1924), pp. 439-444, ill. 

   Mario Bertolani, «La datolite della Guardiola di Rossena», in Periodico di mineralogia, a. 11., n. 2, 1940, pp. 340-350, [1] c. di tav., ill.

  Mario Bertolani, «La datolite della formazione ofiolitica di Rossena», in Periodico di mineralogia, a. 21., n. 2, 1941, pp. 300-309, ill.

   Paolo Gallitelli, «Sulla presenza di un minerale a strati misti clorite-vermiculite ("swelling-chlorite") nei diabasi di Rossena e Campotrera nell'Appennino emiliano», in Rendiconti dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, serie VIII, vol. 21., fasc. 3-4, ferie 1956, pp. 146-154.

   Riserva naturale regionale della Rupe di Campotrera. Note introduttive alla conoscenza e visita di un'area protetta situata all'interno del comprensorio storico del territorio canossano, Canossa, Comune, 2001, 16 p., ill. 

    Enrico Borghi, Maurizio Scacchetti, L' attività estrattiva nella Riserva Naturale Orientata Rupe di Campotrera e nella zona di Rossena, Canossa, Comune di Canossa, [2002?]. - 47 p., ill.

   Enrico Borghi, Pietro Patteri e Maurizio Scacchetti, I minerali delle ofioliti di Campotrera e Rossena, disegni di Alberto Gualdi e Pietro Patteri; fotografie di Enrico Borghi e Maurizio Scacchetti, Canossa, Comune, [2002?], - 20 p., ill. In testa al frontespizio: Società reggiana di scienze naturali C. Iacchetti.

   O. Bartoli, D. Bersani, E. Borghi, M. Scacchetti, «I minerali delle ofioliti: Rossena e Campotrera (RE)» in Rivista Mineralogica Italiana, n. 27, 4, 2003, pp. 196-208.

   Giuseppe Branchetti, Villiam Morelli, «Studio sulla distribuzione di "Argyrolobium zanonii (Turra) P. W. Ball" (Leguminosae) nella Riserva naturale orientata "Rupe di Campotrera" (Comune di Canossa RE)», in Lauro Bertani. Ricerca sulla flora reggiana,  [S.l., S.n.] 2005, 293 pp., ill: pp. 207-211.

   G. Branchetti, V. Morelli, A. Alessandrini, «Rinvenimenti notevoli per la flora del Reggiano, con alcune novità per l'Emilia-Romagna», in Informatore botanico italiano, 38, 2, 2006, pp. 435-444.

   Raccontare la Terra. 14 itinerari geologici in Emilia Romagna, [testi a cura di Michele Adorni ... et al.], Bologna, Pendragon, 2006, 111 p., ill. In cop.: Regione Emilia-Romagna.- [ISBN] 978-88-8342-498-4: pp. 74-76.

   La natura protetta dell'Emilia-Romagna. I Parchi nazionali e regionali, le Riserve naturali e i Siti della Rete Natura 2000, [a cura di] Fondazione Villa Ghigi, Bologna, Compositori, [2008]. - 95 p. : ill. ; 17x23 cm., [ISBN] 978-88-7794-574-7: p. 86.

   Le stagioni di Campotrera [DVD], sceneggiatura e regia: Erik Scaltriti; riprese: Paolo Pezzarossi, Paolo Ronzoni, Massimo Manini; direzione di produzione: Paolo Borciani, Paolo Ronzoni, Reggio nell'Emilia, TRVideo, 2008, 1 DVD (19 min. 30 sec.), col., son. Documentario realizzato dal comune di Canossa con il contributo della Regione Emilia Romagna. - Montaggio: Erik Scaltriti, Matteo Gazzotti; voce fuori campo: Mediapiu Audioproduzioni.

   Sentiero dei minatori. Riserva naturale regionale della Rupe di Campotrera [cartina], a cura di Giuliano Cervi; disegni: Rossella Viani, Canossa-Reggio Emilia, Comune di Canossa-Provincia di Reggio Emilia, 2014, 1 carta ripiegata, ill.

   Telereggio, APP. Cartoline dall'Appennino Reggiano, Rossena-Campotrera, puntata 26, trasmessa il 31 marzo 2016.

   Maurizio Scacchetti, «Minerali della Provincia di Reggio Emilia», in Il Geologo del'Emilia-Romagna, n. ser., nn. 2-3, 2017, pp. 22-31.

   Fernando Malavolti. I diari delle ricerche, 1935-1948, a cura di Silvia Pellegrini, Cristiana Zanasi, Firenze, All'Insegna del Giglio, 2018, 128 p., ill. Sul frontespizio e in copertina: Comune di Modena; Museo civico, archeologico, etnologico: diario n. 7, pp. 86-87; diario n. 16, pp. 84-85.

   * Per le cure di Simone Gibertini PhD.
 

Ultimo aggiornamento: 28/04/20