immagine di Canossa

Ceredolo dei Coppi

Il borgo di Ceredolo è arroccato sulla sommità di uno stretto spartiacque che domina la vallata del rio Cerezzola. Il sito fu abitato sin dal medioevo, come attestano i resti dell’antica omonima rocca, visibili sulla sommità di un colle prossimo all’abitato. La borgata possiede interesse storico-architettonico: all’ingresso del paese s’innalza una massiccia casa a torre, di probabile origine cinquecentesca, che ha conservato gran parte degli originari caratteri costruttivi; sono notabili le pietre cantonali, poste a rinforzo degli spigoli del fabbricato, sulla cui superficie compaiono tracce d’antiche decorazioni. Quasi al centro della facciata è invece visibile una pietra tondeggiante, che aveva un’evidente funzione augurale. È questa la prima di tutta una serie di altre "bugne augurali" che il visitatore incontra attraversando il borgo; esse attestano la sopravvivenza d’antiche credenze magico augurali che affondano la loro origine in tempi antichissimi. Altra singolarità di Ceredolo è costituita dalla presenza di alcune corti rurali pavimentate con laterizi disposti a coltello. Sulle facciate di numerosi altri caseggiati si stagliano antichi portali in arenaria, alcuni dei quali attribuibili al tardo medioevo. La chiesa parrocchiale risale ai primi decenni dell’ottocento. È tradizione che la località tragga nome dalle fornaci per laterizi che erano qui attive sino ad un recente passato. Da Ceredolo, seguendo una comoda carrareccia, appartenente al "sentiero dei ducati", si può giungere alla sommità del vicino Monte Tesa (circa 20 minuti), che costituisce uno dei luoghi più panoramici dell’intero territorio provinciale. Proseguendo si giunge a Canossa o, in alternativa, Cavandola e, successivamente, Votigno (circa 30 minuti).

Chiesa di S. Pellegrino
Fino alla metà del secolo XIX nella località sorgeva un semplice oratorio dedicato a San Pellegrino. L’attuale chiesa, costruita tra il 1820 ed il 1830, occupa il luogo appartenuto all’antico oratorio che ha incorporato secondo l’asse perpendicolare.
Tra il 1840 e il 1850 nasce la nuova Parrocchia di Ceredolo dei Coppi, con titolo di rettorato e dipendente dal vicariato di San Polo d’Enza.

Castello di Ceredolo
A ponente del paese sorge un monticello boscoso chiamato Castellazzo perché alla sua sommità sorgeva un castello. Del castello non vi sono ruderi tranne le tracce di qualche muro di fondazione.
Si dice anche che in quei pressi sia stato trovato un tesoro di monete d’oro racchiuso in una pentola>.


Per ulteriori informazioni, visita il sito internet del borgo: www.ceredolodeicoppi.com



Ultimo aggiornamento: 11/01/14