immagine di Canossa

Cerezzola

L’antico borgo di Cerezzola è formato da un fitto aggregato d’edifici rurali addossati ad una massiccia casa a torre che s’innalza a presidio dell’omonima valle, dirimpetto alla parete vulcanica di Campotrera. L’antica torre, che sovrasta tuttora le circostanti case borghigiane, è a pianta quadrata, con tetto a quattro spioventi ornato nel sottogronda da filari di mattoni variamente disposti. Questa casa-torre, analogamente ad altri similari edifici medievali presenti nel territorio del comune di Canossa, è destinata in sommità a colombaia, mentre strette finestrelle si aprono nei fianchi della costruzione.
Un vicolo tortuoso si snoda all’interno del borgo, scorrendo a lato della massiccia casa fortificata, snodandosi al di sotto di un suggestivo sottopasso sorretto da un architrave ligneo; lungo il percorso sono notabili numerose testimonianze della cosiddetta "pietà popolare" costituite da un’icona devozionale in marmo aprano di tipologia settecentesca ed alcuni tabernacoli votivi realizzati all’interno di nicchie murarie e protetti da cancelletti in legno, di probabile origine ottocentesca.
Dal ponte sul Rio Cerezzola, direttamente sottostante il borgo, si osserva in tutta la sua imponenza, la parete rocciosa di Campotrera, interamente costituita da lava di tipo basaltico, eruttata milioni d’anni fa sui fondali di un antico mare; la è riconoscibile, oltre che per il suo verticalismo, anche per la sua accesa tonalità bruno-rossastra, che s’impone nel paesaggio circostante. Le masse laviche sono sormontate, sullo sfondo, dalla torre isolata di Rossenella, eretta sulla sommità di una guglia vulcanica.
Dirimpetto a Cerezzola, sul lato destro della strada statale diretta a Vetto, è visibile l’abside di un vecchio oratorio; l’edificio, che anticamente sorgeva in prossimità del greto del torrente Enza, possiede interesse storico-artistico: al suo interno, infatti, si conservano affreschi absidali d’origine tardo medievale; della costruzione originaria, probabilmente abbattuta da un’antica piena del fiume è infatti sopravvissuta soltanto l’abside, recante appunto le belle immagini dipinte.

Oratorio di Santa Maria Maddalena    
La chiesetta di Santa Maria Maddalena, nominata fin dal 1144 e 1146 con il nome di "Cirezula", presenta una struttura a capanna absidata e campaniletto a vela. La chiesa si trova a lato della Statale della Val d’Enza e la sua abside in pietra a vista è direttamente addossata alla scarpata della strada.
L’edificio, di origine medievale, mostra una pianta ad aula, con facciata rivolta ad occidente secondo il tipico costume del tempo.
Vi si conservano alcuni frammenti di dipinti rappresentanti Santi quattrocenteschi. Presso di essa forse sorgeva un eremitaggio.
Nel 1230 l’"Ecclesia S. Marie de Cerezula in plebe Bazani" dipende dall’abate di Santa Maria "de Virgiliiaccensis" in Borgogna.
Nel 1299 risulta indipendente e nel 1354 è di nuovo soggetta alla Pieve di Bazzano.


Per ulteriori informazioni, visita il sito internet del borgo: www.cerezzola.it



Ultimo aggiornamento: 11/01/14